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CORONAVIRUS: indicazioni settori attivi

CORONAVIRUS: indicazioni settori attivi

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27 aprile prevede:

1) in allegato i seguenti PROTOCOLLI DI SALUTE E SICUREZZA:
- protocollo di salute e sicurezza per i lavoratori in generale
- protocollo di salute e sicurezza per i lavoratori in cantieri
- protocollo di salute e sicurezza per i lavoratori di trasporto e logistica

2)in allegato SETTORI ATTIVI DAL 4 MAGGIO
i settori ammessi alla data del 4 maggio, compresi quelli che erano già attivi.
Attenzione AGGIORNAMENTO 
 

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un decreto che autorizza alla riapertura alcune attività, integrando quelle riportate nel DPCM del 26 aprile u.s. in particolare:
- allegato 1 è stato modificato con l'inserimento delle voci:
commercio al dettaglio di natanti e accessori
commercio al dettaglio di biciclette e accessori
- allegato 2 include servizi di toelettatura degli animali da compagnia
- allegato 3 è stato ampliato con l'inclusione delle attività di:
conservazione e restauro di opere d'arte (90.03.02) 
noleggio di autocarri e di altri veicoli pesanti (72.12)
noleggio di altre macchine, attrezzature e beni materiali (77.3) 
Clicca qui per consultare l'integrazione.


3) MODA: DAL 27 APRILE POSSIBILE RIPRENDERE L'ATTIVITA' SE SI OPERA NELLE FILIERE EXPORT. Clicca qui per il dettaglio

PARRUCCHIERI, BARBIERI ED ESTETISTE:
-Confartigianato Nazionale prende posizione e denuncia il drastico danno se sarà concessa al settore l'apertura solo nel mese di giugno. clicca qui


AGGIORNAMENTO DEL 20 APRILE

PARRUCCHIERI, BARBIERI ED ESTETISTE:la Regione Veneto precisa che per questa categoria si possono vendere prodotti con consegna a domicilio, anche con mezzo proprio, solo se in possesso di idonea autorizzazione alla vendita di prodotti al dettaglio.
Si precisa che tale attività non necessita di comunicazione alla Prefettura di Treviso, che invece è richiesta per le attività produttive che hanno merci in giacenza pronte per la consegna (v. art. 2, comma 12 DPCM 10.04.2020), ed è autorizzata senza ulteriori titoli abilitativi, essendo la consegna a domicilio già inclusa nella vendita autorizzata (punto 1.12.5 della tabella A del D.LGS. 222/2016).
Si consiglia, oltre al modulo di autodichiarazione per gli spostamenti, di munirsi di copia della visura camerale aziendale aggiornata e della SCIA approvata dalla Camera di Commercio di competenza comprovante la licenza di commercio al dettaglio dei prodotti da poter esibire agli organi di vigilanza in caso di controllo.
Si ricorda altresì che fino alla data del prossimo 3 maggio 2020 sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona, fra cui parrucchieri, barbieri ed estetiste (art. 1 c. 1 lettera cc DPCM 10 aprile 2020).


AGGIORNAMENTO del 10 APRILE

Il DPCM 10 aprile definisce le nuove attività concesse (e i relativi codici Ateco) in aggiunta a quelle già concesse nei precedenti Decreti:
2: silvicoltura ed utilizzo aree forestali
16: industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
25.73.1: fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; parti intercambiabili per macchine utensili
26.1: fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche
26.2: fabbricazione di computer e unità periferiche
33.16: riparazione e manutenzione di aeromobili e di veicoli spaziali
33.17: riparazione e manutenzione di locomotive e di materiale rotabile ferro-tranviario (esclusi i loro motori)
42.91: costruzione di opere idrauliche
46.49.1: commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria
46.75.01: commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura
81.3: cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione
99: organizzazione e organismi extraterritoriali (es. Onu)

Consentiti inoltre il commercio al dettaglio di libri. di giornali e articoli di cartoleria (ateco 47.61 e 47.62) ed il commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati (ateco 47.71.2). Si precisa inoltre che le attività di call center sono consentite in entrata (Inbound) e comunque nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al decreto.

REGOLE DA RISPETTARE:
Per gli esercizi commerciali aperti, è prevista la necessità di pulizia ed igienizzazione almeno 2 volte al giorno dei locali, garanzia di aerazione adeguata, messa a disposizione di sistemi di disinfezione delle mani, in particolare nei pressi di tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento, utilizzo di mascherine nei luoghi chiusi e in tutte le fasi lavorative in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale, uso di guanto usa e getta nelle attività di acquisto, accessi scaglionati (con ampliamento delle fasce orarie; per locali fino a 40m quadrati: accesso di una persona per volta e presenza di massimo due operatori, mentre per locali maggiori l’accesso è regolamentato in funzione dello spazio disponibile; informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata).
Va infine impedita la permanenza all’interno dei locali oltre il tempo necessario all’acquisto de beni.

Rimane fermo l’obbligo, per le attività non sospese, di osservare il Protocollo sulla sicurezza sottoscritto tra Governo e Parti sociali il 14 marzo.


GRUPPI EDILIZIA ED IMPIANTI, DELLE COMUNITÀ  LEGNO PER EDILIZIA E CARPENTERIA E SERRAMENTI PER L'EDILIZIA

APPALTI: nessuna sanzione per il mancato rispetto dei termini a causa dell'emergenza COVID-19
Con la pubblicazione del Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18 viene temporaneamente modificato il T.U. dei Contratti di Appalto, D.Lgs. n. 50/2016.
Per quanto attiene ai contratti pubblici, si segnalano in particolare:

- la deroga degli importi massimi per gli affidamenti diretti per somma urgenza fino alla fine del 2020. Questi affidamenti non possono comunque superare la soglia comunitaria prevista nell'articolo 35 del D.Lgs. n. 50/2016 (esempi 5.225.000 € per appalti pubblici di lavori - 135.000 € / 209.000 € per gli appalti pubblici di forniture - 750.000 € per gli appalti di servizi ecc);
- le indicazioni in merito alla responsabilità dell'impresa che interrompe i lavori a causa delle misure di contenimento Covid 19, pur avendo sottoscritto nel contratto d'appalto delle penali per il ritardo. In particolare l'art.91 fa venire meno eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti derivanti dalla straordinaria circostanza.
Per quanto attiene ai lavori privati si può fare riferimento ad una giurisprudenza assodata, che è orientata a dare queste indicazioni:
-“perchè la penale conservi efficacia, occorre che le parti di comune accordo fissino un nuovo termine. In mancanza, incombe al committente, che persegua il risarcimento del danno da ritardata consegna dell’opera, l’onere di fornire la prova della colpa dell’appaltatore” –Corte Cassazione Civile Sez. II, 2/4/2019, n. 9152;
e inoltre
-"anche se è stata pattuita una clausola penale, l’appaltatore può sempre provare che l’inadempimento o il ritardo nell’esecuzione dei lavori sia stato determinato da impossibilità della prestazione, derivante da causa a lui non imputabile – Corte d’Appello Genova Sez. I, Sentenza 27/6/2019 – Tribunale Taranto Sez. I, 26/3/2019 – Tribunale Grosseto, 28/1/2019. 

In questo caso risulta più semplice dare prova dell'impossibilità del rispetto dei termini per l'esecuzione dei lavori, data l'emergenza sanitaria dichiarata dal Governo.

INSTALLATORI 
ulteriori misure di tutela per le attività di manutenzione ad integrazione delle disposizione igienico sanitarie dei DPCM
clicca qui
Aggiornamento per Impiantisti - Certificazioni F-GAS
Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato lo scorso 23 marzo la circolare (consultabile e scaricabile cliccando qui) che estende al 15 giugno la validità delle certificazioni f-gas, in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio e il 15 aprile.
Come riportato nel testo, alle norme in tema di f-gas viene applicata la norma generale di rinvio/sospensione di tutte le scadenze contenuta nel DL Cura Italia (comma 2 art. 103 DL n.18 del 17 marzo 2020).
Saranno gli stessi Organismi di certificazione accreditati a provvedere all’estensione della validità delle certificazioni al 15 giugno 2020, tramite l'accesso alla pagina riservata del Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate.

AUTORIPARAZIONE
1: aggiornamento del 20 aprile:
 CAMBIO GOMME E ATTIVITA' DI GOMMISTA. COMUNICAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DELLA FILIERA PNEUMATICI clicca qui
2:
si specifica che per identificare lo svolgimento di servizio essenziale di autoriparazione si deve fare riferimento alle ragioni per cui il cittadino può circolare dotandosi di autocertificazione dichiarativa dello stato di necessità dalla quale si ricava, indirettamente, che, nei casi di specie, detta condizione è correlata alla riparazione dell’auto in quanto, sempre fatte salve ordinanze locali più restrittive, disporre di un veicolo in efficienza è "essenziale" in relazione alle possibili necessità di spostamento per urgenze di carattere sanitario o lavorativo.
clicca qui
3: Informazioni per tutte le proroghe patenti, veicoli, autorizzazioni e assicurazionei Rc clicca qui
4: #BACKONTRACK lanciata da Editoriale Domus, con le testate di Quattroruote e Dueruote.
L'iniziativa ha l’obiettivo di sostenere tutto il comparto dell’automotive in una prospettiva di ripartenza post-crisi, facendo leva sul ruolo essenziale che riveste la filiera sia come servizio alla collettività sia come forza economica trainante per il nostro Paese, attraverso azioni di comunicazione, sensibilizzazione e informazione sui media (social, testate digitali, etc.). Per saperne di più clicca qui.

AUTOTRASPORTO
NOVITA' per aggiornamenti su sospensione dei divieti di circolazione e tutte le altre info, clicca qui

SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO NON DI LINEA, TAXI E NOLEGGIO CON CONDUCENTE
NOVITA'
vedi aggiornamenti clicca qui

ALIMENTAZIONE
Si precisa che l'ordinanza del Presidente della Giunta regionale del Veneto n. 33 del 20 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19 - Disposizioni per il contrasto dell‘assembramento di persone, non contiene disposizioni relative all’attività di consegna a domicilio di cibo e bevande come disposto dal DPCM dello scorso 11 marzo.
Pertanto si evidenzia che tale modalità rimane ammessa in tutti i giorni della settimana, domenica inclusa, comunque nel rispetto delle misure igienico-sanitarie contenute nell’allegato 1 al DPCM 8 marzo 2020. clicca qui
Attenzione

Si rende noto che la Regione Veneto ha precisato che per l'attività di consegna a domicilio di prodotti alimentari, le imprese del settore non dovranno procedere ad alcun nuovo adempimento.
La circolare regionale in particolare chiarisce che le aziende che intendono effettuare servizio di confezionamento e consegna a domicilio, come previsto dall'art. 1 comma 2 del DPCM 11 marzo 2020, non dovranno effettuare nessuna ulteriore notifica sanitaria, né comunicazione a mezzo SUAP, per l'aggiornamento della propria registrazione, in quanto tale attività risulta già ricompresa tra le possibili mansioni svolte dagli operatori del settore alimentare già registrati per attività di ristorazione per commercio di alimenti e bevande.
Le imprese dovranno invece provvedere ad aggiornare le procedure di autocontrollo secondo quanto stabilito dal Regolamento 852/2004 in quanto la responsabilità dell’azienda si estende ora anche alla fase del trasporto e dovranno garantire la protezione degli alimenti dalla contaminazione ed il mantenimento delle temperature di conservazione (caldo e freddo) tramite dei contenitori isotermici.
Qualora abbiate la necessità di un supporto per l’aggiornamento del proprio manuale Haccp va contattato il proprio consulente di riferimento o l’Area Ambiente, Sicurezza e Certificazioni 0423-5277 int.1.

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ATTENZIONE

1)Si ricorda che, nel caso in cui IL LAVORATORE debbe operare presso la sede/abitazione del cliente, si è tenuti a richiedere al cliente una DICHIARAZIONE CONDIZIONI SICUREZZA per assicurare i livelli essenziali di sicurezza al/ai nostro/i operatore/i facendo compilare e vidimare il modulo allegato, da stampare con la carta intestata della ditta.

2)Si allega anche l'INDICAZIONE COMPORTAMENTI da rispettare e far rispettare a tutela della sicurezza dei manutentori.