In Evidenza In evidenza

DECRETO DIGNITA'

DECRETO DIGNITA'

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, n. 161 del 13 luglio 2018, il c.d. "Decreto dignità". Si ricorda che essendo un decreto legge dovrà poi essere trasformato in legge entro 60 gg. quindi nel frattempo potrebbe subire anche delle variazioni, variazioni da più parti sollecitate.

Quello che maggiormente ci interessa riguarda il contratto a tempo determinato e il licenziamento a tutele crescenti (assunti/trasformati dal 7.3.15). Di seguito, una breve sintesi delle modifiche apportate.

• Contratto a termine

La norma troverà applicazione per i nuovi contratti stipulati successivamente alla pubblicazione in Gazzetta, nonché per i rinnovi e le proroghe che andremo a fare per quelli in corso, sempre successivi alla pubblicazione in Gazzetta. Tanto per capirci se abbiamo in corso un contratto che è stato prorogato già 4 volte, la 5° proroga non sarà possibile se nel frattempo viene pubblicato il DL in Gazzetta, diversamente la possiamo fare.

Prima cosa il contratto può essere acausale (senza l’indicazione delle motivazioni) solo se non supera i 12 mesi. Se invece il contratto va oltre, ma non oltre comunque i 24 mesi (ridotto quindi da 36 a 24 il termine massimo di durata) deve esserci una causale. Le causali sono quelle vecchie ripescate. Questo sicuramente comporterà nuove vertenze e nuove impugnazioni che avevamo fortunatamente dimenticato. Quindi non dovremmo limitarci a citarle ma dovremo specificarle dettagliatamente, come facevamo in passato. Le causali sono:
a) Esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività per esigenze sostitutive di altri lavoratori;
b) Esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.

Come scritto sopra la durata massima viene ridotta a 24 mesi (fatta salva proroga presso ITL).
In caso di rinnovo (quindi nuovo contratto) vanno specificate le motivazioni/causali.
Le motivazioni/causali vanno specificate anche in caso di proroga dello stesso contratto quando complessivamente si vanno a superare i 12 mesi. Fino a 12 mesi le proroghe sono libere e acausali.
Le proroghe scendono da 5 a 4.
Il contratto a termine potrà essere impugnato nei termini di 180 giorni, prima il termine era di 120 giorni.
Il contributo per le assunzioni a termine è aumentato dello 0,5% in occasione di ciascun rinnovo.

• Tutele crescenti

Le indennità risarcitorie, in caso di impugnazione del licenziamento e sentenza sfavorevole, passano da un minimo di 4 ad un minimo di 6 e da un massimo di 24 ad un massimo di 36. Questo riguarda comunque le aziende in tutela reale quindi con più di 15 dipendenti.

Come scritto, molte sono state le critiche, sia da parte delle associazioni di categoria, Confartigianato compresa, e sia da parte delle aziende, che hanno visto in questo Decreto Legge un ritorno al passato. L’auspicio è che siano modificati alcuni passaggi, magari anche nel mentre questa notizia viene pubblicata nelle news settimanali, in particolare quelli riguardanti la reintroduzione delle causali, che in passato tanti problemi di contenzioso ha generato e l’innalzamento delle indennità risarcitorie.
Clicca qui per leggere l'intervento di Vendemiano Sartor, Presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.

Per informazioni:
Area Lavoro Paghe - info@am.confart.tv - T. 0423/5277