In Evidenza In evidenza

INFORMATIVE: TUTELA DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE

INFORMATIVE: TUTELA DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE

A seguito dell'accordo con lo studio Parolin Legal di Montebelluna, è possibile richiedere presso le sedi di Asolo e Montebelluna la consulenza in ambito di contrattualistica internazionale e tutela proprietà industriale (marchi/brevetti), un’iniziativa per rispondere alle esigenze in tema export e internazionalizzazione, una soluzione e opportunità valutata sempre più dalle realtà imprenditoriali anche di piccola dimensione.
Informazioni: Ufficio promozione economica, Marta De Nardo T. 0423 527906 – m.denardo@am.confart.tv


INFORMATIVE SULLA TUTELA DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE (marchi/brevetti)

Ecco le informative periodiche sulla gestione di marchi e brevetti, utili a conoscere più da vicino questa opportunità utile per tutelare le proprie produzioni ed il nome stesso della propria azienda.

1° informativa: il Marchio (dr.ssa Laura Zanatta | Parolin Legal)
Il marchio distingue i vostri prodotti da quelli di tutti gli altri, infatti, la funzione principale del marchio è quella di “origine” in quanto grazie al marchio si riconosce la provenienza di un prodotto o di un servizio da una certa impresa.
Il marchio inoltre racchiude i vostri valori agli occhi della clientela, fornisce garanzie di qualità e affidabilità, é quindi una risorsa preziosa da tutelare e valorizzare, anzi, può essere il vostro bene più prezioso.
Secondo l'art. 7 del Codice della Proprietà Industriale (CPI), possono costituire oggetto di registrazione come marchio d'impresa tutti i segni rappresentabili graficamente: parole (compresi i nomi di persone), disegni, lettere, cifre, suoni, forma del prodotto o della confezione di esso, combinazioni o tonalità cromatiche. Così, un suono può essere registrato come marchio, riportando su un pentagramma le note musicali che lo compongono.
Ogni segno può essere considerato un marchio a condizione che venga riconosciuto come un elemento distintivo.
Un marchio può essere costituito da parole, lettere, numeri, disegni, forme o combinazioni degli stessi, suoni e colore.
Esempi marchi:
• Marchio denominativo: la scritta “SAMSUNG”
• Marchio formato da una sola lettera: M di Mc Donald’s
• Marchio formato da numeri: 46, registrato da Valentino Rossi
• Marchio misto: WWF con l’immagine del panda
• Marchio di colore: il lilla della Milka
• Marchio di forma: la bottiglia della Coca-cola
• Marchio di suono: intro della 20th Century Fox
• Marchio olfattivo: odore di erba tagliata per le palline da tennis
Gli altri segni distintivi
Il marchio non è l’unico segno distintivo. Ne esistono altri quali la ditta, la ragione o denominazione sociale, l’insegna e il nome a dominio, ciascuno dei quali è ricollegato a un’impresa che produce prodotti o svolge servizi.
La ditta è il nome sotto il quale l’imprenditore individuale esercita la sua attività. La ditta (al pari della ragione sociale o della denominazione sociale) identifica un soggetto che produce beni o svolge servizi; mentre il marchio identifica i beni o servizi.
La ragione sociale o denominazione sociale. Tutte le società (di persone o di capitali) devono avere un nome. Nel caso di società di persone - ovvero le società semplici, le società in nome collettivo e le società in accomandita semplice - questa si chiama ragione sociale, mentre nelle società di capitali - ovvero le società per azioni, le società in accomandita per azioni e le società a responsabilità limitata - esso si chiama denominazione sociale.
L’insegna tradizionalmente serve a individuare e distinguere il locale in cui è esercitata l’attività (cioè il negozio, il laboratorio, il magazzino, ecc.).
Il nome a dominio è il segno distintivo che contraddistingue un sito internet.
I marchi e gli altri segni distintivi hanno la stessa disciplina, quindi è vietato adottare un’impresa, una ragione sociale, un’insegna o un nome a dominio identici o simili a un marchio altrui se questo può generare confusione in capo al consumatore.
In allegato il formato completo stampabile.