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Lavoro accessorio: come gestirlo

Lavoro accessorio: come gestirlo

Lavoro accessorio - Le FAQ del Ministero sulle comunicazioni
A seguito delle modifiche apportate alla disciplina del lavoro accessorio dal D.Lgs. n. 185/2016 - correttivo al Jobs Act - il Ministero del lavoro, con la nota n. 20137 del 2 novembre 2016, ha trasmesso alcune risposte a quesiti pervenuti in relazione al nuovo obbligo di comunicazione delle prestazioni di lavoro accessorio, fornendo chiarimenti riguardo:
-alle modalità di svolgimento dell'attività;
-alla maxisanzione per lavoro nero;
-ai contenuti della comunicazione e ai soggetti obbligati ad effettuarla;
-alla sede competente dell'Ispettorato nazionale del lavoro dove inviare la comunicazione.

In particolare, con riferimento alle modalità di effettuazione della comunicazione nel caso di svolgimento dell'attività lavorativa per tutta la settimana dal lunedì al venerdì, il Ministero chiarisce che i datori di lavoro non agricoli possono effettuare una sola comunicazione con la specifica indicazione delle giornate interessate, del luogo e dell'ora di inizio e fine della prestazione di ogni singola giornata.
Per i datori di lavoro agricoli, la comunicazione può essere effettuata con riferimento ad un arco temporale "fino a tre giorni" e non è necessario comunicare gli orari di inizio e fine dell'attività.
Nel caso di svolgimento dell'attività in un'unica giornata ma con due fasce orarie differenziate, è sufficiente effettuare un'unica comunicazione con la specificazione degli orari in cui il lavoratore è impegnato in attività lavorativa.
Per quanto riguarda la comunicazione delle variazioni e/o modifiche almeno 60 minuti prima delle attività cui si riferiscono, il Ministero ipotizza una serie di possibili casi di variazioni quali, a titolo esemplificativo:
- se cambia il nominativo del lavoratore: almeno 60 minuti prima dell'inizio della attività lavorativa;
- se cambia il luogo della prestazione: almeno 60 minuti prima dell'inizio della attività lavorativa presso il nuovo luogo della prestazione;
- se si anticipa l'orario di inizio della prestazione: almeno 60 minuti prima del nuovo orario;
- se si posticipa l'orario di inizio della prestazione: entro 60 minuti prima del nuovo orario;
- se il lavoratore prolunga il proprio orario di lavoro rispetto a quanto già comunicato: prima dell'inizio dell'attività lavorativa ulteriore;
- se il lavoratore termina anticipatamente l'attività lavorativa: entro i 60 minuti successivi;
- se il lavoratore non si presenta: entro i 60 minuti successivi all'orario di inizio della prestazione già comunicata.

Relativamente all'aspetto sanzionatorio, con riferimento alla sanzione da applicare in caso di mancata comunicazione della variazione, il Ministero sottolinea che ogni variazione e/o modifica che comporta una violazione dell'obbligo di comunicare entro 60 minuti dall'inizio della prestazione il nome, il luogo e il tempo di impiego del lavoratore si risolve in una mancata comunicazione di cui all'articolo 49, comma 3, penultimo periodo, D.Lgs. n. 81/2015 e dà luogo, pertanto, all'applicazione della relativa sanzione.
Si procede, invece, esclusivamente con la contestazione della maxisanzione per lavoro nero, nelle ipotesi in cui non siano state effettuate né la dichiarazione di inizio di attività da parte del committente nei confronti dell'INPS né la comunicazione alla sede territoriale competente dell'INL, in quanto la mancata comunicazione risulta assorbita dalla prima.
Possono effettuare le comunicazioni per conto dell'impresa, i consulenti del lavoro e gli altri professionisti abilitati ex L. n. 12/1979, ferma restando l'indicazione anche nell'oggetto della e-mail del codice fiscale e della ragione sociale dell'impresa utilizzatrice dei voucher.
Inoltre, le comunicazioni possono riguardare cumulativamente anche una pluralità di lavoratori, purché riferite allo stesso committente e purché i dati riferiti a ciascun lavoratore siano dettagliatamente ed analiticamente esposti.

Infine, con riferimento alla sede competente dell'Ispettorato dove inviare la comunicazione, il Ministero chiarisce che è quella individuata in base al luogo di svolgimento della prestazione; se viene effettuata una comunicazione presso una sede diversa il committente potrà comunque comprovare l'adempimento dell'obbligo.

Informazioni
Area paghe e lavoro: Tel. 0423 5277 - info@am.confart.tv