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LE NOVITÀ IN MATERIA DI LAVORO

LE NOVITÀ IN MATERIA DI LAVORO

Ecco le novità in materia di Lavoro:

Assunzione disabili: obbligo di assunzione lavoratori dal 1 gennaio 2017 al raggiungimento del limite di 15 dipendenti.
La principale novità in merito alle prassi del collocamento mirato riguarda l’obbligo di assumere, dal 1 gennaio, lavoratori con disabilità da effettuarsi contestuale al raggiungimento del limite di 15 dipendenti (2 per aziende tra i 36 e i 50; 7% oltre i 50 dipendenti).
Per la mancata assunzione degli aventi diritto, per ogni giornata lavorativa di scopertura decorsa senza assunzione, è prevista una sanzione amministrativa per la ditta pari a 153,20€ al giorno per lavoratore non occupato (con possibilità di diffida).
Sono presenti anche degli incentivi previdenziali: a domanda, è concesso un incentivo per un periodo massimo di 36 mesi per assunzioni a tempo indeterminato di personale con riduzione della capacità lavorativa dal 67%.
Ebav prevede inoltre un contributo una tantum per nuova assunzione di personale con disabilità superiore al 79% (o superiore al 45% per disabilità intellettiva e psichica).


Accordo interconfederale sugli assetti contrattuali
Confartigianato Imprese ha sottoscritto l’accordo interconfederale nazionale sulla riforma del modello contrattuale, con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori (Cgil, Cisl e Uil).
Un’intesa che riguarda tutte le piccole imprese con l’obiettivo di firmare sempre più contratti collettivi applicabili a imprese di qualunque natura giuridica (industriale, terziario ecc).
Si è proceduto alla semplificazione del numero dei contratti con l’ulteriore riduzione di quattro aree: manifattura, servizi, edilizia, autotrasporto ognuna delle quali manterrà la sua specificità retributiva cercando di uniformare per quanto sarà possibile nella trattativa con le Organizzazioni sindacali gli altri istituti normativi (ferie, malattia, prova, preavviso ecc).
Una novità rigurda gli aumenti salariali nazionali, che non saranno più legati ad automatismi, ma verranno determinati fra le parti in base a criteri guida ed indicatori che terranno conto della situazione economica e congiunturale.


Accordo interconfederale regionale sui premi di risultato e welfare aziendale
L’intesa, siglata il 18 novembre 2016 tra Confartigianato Imprese Veneto e le altre Organizzazioni artigiane e le Rappresenzanze dei lavoratori, consente di omologare sindacalmente i meccaniscmi retributivi premiali legati a indicatori e performance aziendali di modo che i dipendenti possano ottenere il beneficio della cedolare fiscale agevolata al 10€ su tali voci retributive (contro una media tra il 23 e il 33%). Parimenti potranno beneficiare dell’integrale deduzione al costo del lavoro le cifre investite per erogare beni e/o servizi tramite piani welfare.
Per questo motivo è attiva l’apposita commissione di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana costituita con Cgil, Cisl e Uil, alla quale gli associati possono presentare i propri piani welfare o i premi di risultato che intendono mettere in busta paga.


43 milioni di € in Veneto per la Cassa in Deroga
Confartigianato Imprese Veneto ha sottoscritto il 22 novembre 2016 un Accordo con la Regione Veneto che permetterà in alcuni casi specifici di poter usufruire della Cigd che, in base ad un recente ricalcolo delle cifre ancora a disposizione, è emersa per ulteriori 43 milioni (circa 10 per Treviso). Si potrà usufruire per evitare licenziamenti a patto che la sospensione dal lavoro abbia avuto inizio entro la fine dell’anno 2016.
Una deroga importante è il requisito di anzianità aziendale del dipendente che si abbassa da 12 mesi a 90 giornate, allargando quindi la platea di lavoratori beneficiari.


Distacco – Trasferta dei lavoratori UE presso sedi in Italia
Le aziende estere che distaccano i lavoratori presso imprese con sede in Italia dovranno inviare al Ministero del Lavoro una nuova comunicazione preventiva (un modello on-line reperibile nel sito del Ministero) entro le 24 ore del giorno precedente l’inizio del primo periodo di distacco o trasferta.
La violazione dell’obbligo comunicativo sarà punita con una sanzione amministrativa da 150 a 500 € per ogni lavoratore interessato.
Nel caso in cui il distacco di lavoratori UE con loro presenza per lavorare presso un’impresa stabilita in Italia non risulti autentico, il lavoratore straniero UE è considerato a tutti gli effetti alle dipendenze del soggetto che ne ha utilizzato la prestazione ossia l’impresa italiana distaccataria.


Per tutte le informazioni e assistenze dei casi suddetti è a disposizione:
Area Paghe e Lavoro
info@am.confart.tv - T 0423 5277