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LE NUOVE REGOLE SULLE COMPENSAZIONI

LE NUOVE REGOLE SULLE COMPENSAZIONI

Dal 24 aprile 2017 le deleghe F24 per il pagamento di imposte e contributi dei titolari di partita IVA, contenenti crediti in compensazione relativi a IVA, imposte sui redditi e relative addizionali, ritenute alla fonte, imposte sostitutive delle imposte sul reddito, IRAP e crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi, non potranno più essere presentate presso istituti bancari e poste neanche con l’utilizzo del servizio home banking (servizi bancari con accesso da internet). Tale preclusione riguarda anche le deleghe con saldo diverso da zero e dunque con importi da pagare.

Gli unici canali consentiti sono:
i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate Entratel o Fisconline. Occorre essere utenti abilitati ai canali e possedere un conto corrente presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle Entrate o presso Poste Italiane;
un professionista o un altro soggetto abilitato quale intermediario dell’Agenzia delle Entrate.

I contribuenti dovranno dunque organizzarsi tempestivamente per evitare le criticità derivanti dalle numerose scadenze previste per il prossimo 16 maggio (IVA, contributi previdenziali INPS, INAIL, ritenute fiscali ed altro ancora).
Relativamente alla tipologia dei crediti in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D. Lgs. n. 241/1997, per i quali è necessario l’utilizzo delle dei servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, la disposizione prevede che si tratta esclusivamente dei seguenti crediti:

- IVA;
- imposte sui redditi e relative addizionali;
- ritenute alla fonte;
- imposte sostitutive delle imposte sul reddito;
- imposta regionale sulle attività produttive;
- crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.

Dubbi permangono in merito alle compensazioni relative al bonus 80,00 euro ed alle compensazioni derivanti da conguaglio 730.

Per quanto concerne i versamenti la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 57/E del 4 maggio 2017 ha fatto presente che, in considerazione dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento delle procedure informatiche, il controllo in merito all’utilizzo obbligatorio dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate in presenza di F24 presentati da titolari di partita IVA che intendono effettuare la compensazione di crediti ai sensi dell’articolo 17 del D. Lgs. n. 241 del 1997 inizierà solo a partire dal 1° giugno p.v..
Da notare che il documento si limita ad evidenziare che fino a tale data l’Amministrazione finanziaria non sarà in grado di effettuare il controllo in merito all’utilizzo obbligatorio dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, ma questo non significa che la disciplina non sia da intendersi comunque vigente e, quindi, obbligatoria sin dal 24 aprile 2017. Si auspica a tal fine che l’Agenzia delle Entrate, viste le difficoltà operative determinate dalle nuove modalità di pagamento, non dia luogo all’applicazione di sanzioni o chiarisca se potranno continuare ad applicarsi le vecchie regole fino al 1° giugno.

Cosa cambia per i privati
Nulla cambia per i soggetti non titolari di partita IVA: possono pertanto continuare ad utilizzare il servizio di home banking anche per i modelli F24 con saldo positivo in presenza di compensazioni , presentano invece tramite i canali telematici dell’Agenzia solo i modelli F24 che presentano crediti in compensazione, con saldo finale uguale a zero.

Quale soluzione adottare
Per i titolari di partita IVA la novità impone di scegliere tra due soluzioni.
La prima soluzione è quella di attivarsi presso l’Agenzia Entrate per richiedere i codici di accesso ai servizi telematici Entratel o Fisconline.
La seconda soluzione, alternativa alla precedente, è quella di affidare l’incarico di trasmettere i propri modelli F24 ad un intermediario abilitato.

Utilizzo del credito IVA
L’articolo 3 del D.L. 50/2017 approvato il 24 aprile scorso, prevede nuove disposizioni per contrastare le indebite compensazioni.
In particolare, viene abbassato il limite della compensazione dei crediti IVA per il quale diventa obbligatoria l’apposizione del visto di conformità, dagli attuali 15.000 euro a 5.000 euro.
Come però specificato dall'agenzia delle Entrate con la risoluzione 57/E del 4 maggio 2017, le nuove regole sulla compensazione delle imposte con modello F24 e l'obbligo di apporre il visto di conformità per l'utilizzo in compensazione di importi superiori ai 5.000 euro si applicano “per tutti i comportamenti dopo la loro entrata in vigore e, pertanto, alle dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017”.
Non potranno essere scartate le deleghe di pagamento che, pur esibite dal 24 aprile in poi, utilizzano in compensazione crediti emergenti da dichiarazioni già trasmesse prima di questa data per importi inferiori a euro 15.000.
Questo significa che, per le dichiarazioni già presentate entro il 23 aprile scorso prive del visto di conformità, restano applicabili i precedenti vincoli, e quindi sono valide tutte le compensazioni effettuate senza visto fino all'importo di 15.000 euro.


Si allega informativa dell'Agenzia delle Entrate.

Informazioni

Area Fiscale o Area paghe e lavoro: Tel. 0423 5277 - info@am.confart.tv