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NUOVO DECRETO SULLE TERRE E ROCCE DA SCAVO - IL COMMENTO

NUOVO DECRETO SULLE TERRE E ROCCE DA SCAVO

“A volte mi domando se dietro all’emanazione di una Legge o di un Decreto in genere, ci sia davvero l’intento di migliorare e semplificare le cose o se più semplicemente manchi del tutto una riflessione sui risvolti e sulle implicazioni che una normativa come questa porta con sé”.

Questo lo sfogo di Paolo Bassani Presidente della Categoria Edilizia di Confartigianato Imprese Veneto a seguito della pubblicazione del nuovo regolamento sulle terre e rocce da scavo.

“Non bastava - continua Bassani - la pesante crisi che, dal 2008 ad oggi solo in Veneto, ha fatto perdere al settore edile 12mila imprese e 70mila dipendenti e non dà tregua, non bastava lo stillicidio costante di adempimenti ai quali siamo sottoposti, ora ci si mette pure il Ministero dell’Ambiente che, con l’obbiettivo di fare chiarezza sulle norme che disciplinano lo scavo di terra e roccia, non fa altro che appesantirne i procedimenti per le imprese. E sì, perché da oggi, 22 agosto, un’impresa prima di poter scavare una buca anche di un metro cubo, si vedrà costretta a dare comunicazione almeno 15 giorni prima dello scavo stesso, al Comune dove c’è il cantiere e all’Arpav”.

In allegato il comunicato stampa dedicato.