In Evidenza In evidenza

PERCHÉ REGISTRARE UN MARCHIO

A cura della dott.ssa Laura Zanatta dello studio Parolin Legal.

Abbiamo visto che un marchio consiste in quel segno che distingue i vostri prodotti da quelli di tutti gli altri: la sua funzione principale è quella di “origine” in quanto, grazie al marchio, si riconosce la provenienza di un prodotto o di un servizio da una certa impresa.

Spesso attrae più il marchio che il prodotto in sé ed i consumatori ripongono fiducia nel marchio prima ancora di conoscere un nuovo prodotto. Il merchandising è un esempio evidente di come un marchio, nato con la funzione primaria di indicare l’origine di un prodotto o servizio, diventi un bene autonomo di grande valore.

Nella precedente informativa abbiamo parlato del fatto che nel nostro ordinamento giuridico non esiste un obbligo di registrazione del marchio: voi potete evitare di registrare il vostro segno distintivo dando così origine al marchio di fatto. Il diritto a utilizzare un marchio, infatti, non è legato alla sua registrazione, ma sorge con il semplice uso di fatto.

Tuttavia, è sempre consigliabile procedere alla registrazione del marchio, e in questo articolo vi spiego perché.

Per chi inizia un’attività registrare il proprio marchio:
• ha un’importanza strategica davvero rilevante,
• accresce la reputazione e
• consente di mettere in cassaforte un bene destinato ad aumentare in misura esponenziale il suo valore economico.

Un marchio registrato attribuisce diritti esclusivi che consentono di impedire l’uso non autorizzato, da parte di altre imprese, dello stesso marchio o di un marchio simile.

Non registrando il marchio si rischia di compromettere gli investimenti fatti per promuovere la vendita di un prodotto o un servizio, in quanto un'impresa concorrente potrebbe adottare un marchio simile, confondendo i consumatori che potrebbero dirigersi verso i suoi prodotti o servizi invece che verso i vostri.

Il che, oltre a far diminuire i vostri profitti, rischia di danneggiare sia la vostra reputazione che la vostra immagine, soprattutto se il prodotto del concorrente è di qualità inferiore.

Un bene che rende.

Inoltre, è importante ricordare che il marchio registrato è uno strumento molto interessante anche in virtù delle possibili ulteriori operazioni di sfruttamento commerciale dello stesso.

Il marchio, infatti, è un bene che può essere ceduto, “affittato” e sfruttato al pari di ogni altro bene dell’azienda: tramite la cessione, la concessione di licenze, il merchandising, la sponsorizzazione, il franchising, l’azienda può incassare royalties ed ammortizzare i costi sostenuti.

Può inoltre essere utilizzato per accedere a nuove fonti di finanziamento, quali strumenti finanziari tradizionali (mutui, leasing ecc.) o soluzioni strutturate, studiate specificatamente per le esigenze dell’impresa (ad esempio, cartolarizzazioni dei contratti di licenza).

Tra i numerosi vantaggi, non si dimentichi peraltro che con il trascorrere del tempo il marchio aumenta di valore e può rappresentare, da solo, una voce fondamentale del patrimonio societario iscrivibile a bilancio.

Non a caso, nelle cessioni di azienda, il marchio rappresenta spesso il bene più importante e più ambito.

Dunque il deposito e la successiva registrazione di un marchio costituiscono una importante opportunità di sviluppo e accrescimento del patrimonio di un’impresa attraverso la graduale acquisizione di quote di mercato e il consolidamento della propria immagine e reputazione.

I passi giusti.

Ora che avete capito l’importanza di registrare il marchio, qualora vi decideste di procedere con il deposito, vi consiglio di rivolgervi a un professionista del settore (avvocato o consulente in proprietà industriale), il quale vi seguirà passo passo nel vostro cammino verso la protezione del vostro marchio.

La procedura di deposito in sé, infatti, è il passaggio finale di un processo articolato che vi porta a definire al meglio il tipo di marchio da registrare, le classi merceologiche di interesse e i mercati nei quali proteggerlo.

Per arrivare a definire tutti questi aspetti rilevanti e procedere evitando di incorrere in errori o, peggio, opposizioni da parte di terzi, è necessario l’intervento di un esperto in materia, il quale:
• Esegue accurate ricerche di anteriorità per valutare se esistono marchi uguali o simili tramite banche dati di complessa consultazione (non basta digitare un nome su Google),
• Studia il vostro prodotto e il vostro mercato per indirizzarvi verso le classi merceologiche da rivendicare e sui prodotti di interesse attuali e futuri,
• Suggerisce i mercati di sviluppo possibile per il vostro marchio e vi segue nei depositi esteri (le cui regole variano da Paese a Paese).

Si tratta di un piccolo investimento iniziale che talvolta viene sottovalutato, ma che risulta di grande importanza per un imprenditore che vuole essere presente in un mercato globalizzato con un marchio forte che porta guadagno e prestigio all’impresa e la aiuta nella sua crescita verso il successo.

Come richiedere una consulenza in ambito di contrattualistica internazionale e tutela proprietà industriale.

Leggi le informative precedenti:
Il Marchio
Il Marchio di fatto