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SUPERSTRADA PEDEMONTANA

SUPERSTRADA PEDEMONTANA

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E DEL SINDACATO DEL 25/01/2019
(Ascom, Coldiretti, Confartigianato AsoloMontebelluna, CNA Asolo e CNA Montebelluna, CISL)

SI’ ALLA SUPERSTRADA PEDEMONTANA, MA ATTENZIONE ALLE PROBLEMATICHE LEGATE ALLA VIABILITA’ DI ADDUZIONE.
Associazioni di Categoria e Sindacati uniti per chiedere collaborazione alle Amministrazioni Locali e attenzione da parte della Regione Veneto.

Le Associazioni di Categoria e la parte sindacale, in qualità di portavoce delle istanze delle imprese e di coloro che lavorano e vivono in questo territorio, ritengono che la Superstrada Pedemontana Veneta sia un’opera necessaria per riordinare e riorganizzazione l'intero sistema viario del territorio di riferimento. È la soluzione per migliorare i livelli complessivi di qualità e di sicurezza infrastrutturale in funzione delle esigenze della mobilità e dello sviluppo a livello locale, che si ripercuoterà con indubbie modifiche sostanziali sull'assetto della mobilità dell’intero Nord-Est.
A questa necessaria premessa, si ritiene opportuno ribadire la necessità di dialogo e collaborazione con gli enti e le istituzioni, sulla questione dello sviluppo della viabilità adduttrice alla Superstrada Pedemontana. I nodi di Fonte e di Montebelluna sono per noi punti nevralgici per la viabilità del nostro territorio come pure il ponte di Vidor. Creare ulteriori rallentamenti e ingorghi nelle nostre strade comporterebbe una dispersione di tempo ed un aggravio dei costi per le nostre aziende.

LE NOSTRE RICHIESTE ALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI
Chiediamo alle Amministrazioni Locali di far forza comune assieme alle Associazioni di Categoria e Sindacati per ribadire alla Regione di porre attenzione alle richieste che provengono dal nostro territorio. Consci della bontà dell’accordo siglato lo scorso 16 gennaio in Provincia di Treviso, focalizzato sulla parte sud dell’arteria che necessità di un collegamento della Superstrada alla statale del Santo - Strada Regionale 308, la nostra considerazione guarda invece alla zona a nord dell’opera.
Parliamo dei territori dell’area Asolana, a cui riverserà il casello di Riese Pio X, unitamente a quella dell’area Montebellunese, più legata invece alle uscite di Caselle di Altivole e Montebelluna/Trevignano, nei quali già confluisce con difficoltà il traffico della Strada Statale 348 Feltrina. È evidente la necessità di una progettualità che gestisca in modo efficace e definitivo il transito viario già concitato; a nostro avviso, per avvalorare le richieste alla Regione Veneto, sarebbe utile il monitoraggio, da parte dei Comuni, dei flussi di traffico esistenti nelle strade che saranno funzionali alla Pedemontana, condividendo così l’effettiva criticità. Altra proposta è di valutare la possibilità della gestione di un traffico differenziato, per spostare il traffico pesante al di fuori dei paesi e rendere più veloce la percorrenza nelle strade individuate per lo smaltimento del traffico urbano.

LE NOSTRE RICHIESTE ALLA REGIONE VENETO
In fase di progettazione, la Regione Veneto aveva previsto un’esenzione del pedaggio, a partire dal casello più vicino al comune di residenza per 21 km in entrambi le direzioni: l’esenzione era pari al 100% nei primi 12 anni, al 50% per i successivi 4 anni, al 25% per gli ulteriori 5 anni.
L’esenzione ad oggi è stata tolta.
Come Associazioni e Sindacato riteniamo sia utile proporre un tariffario che incentivi l’uso della Superstrada anche ai residenti, attraverso un abbonamento per i residenti, sia privati che aziende, con prezzi calmierati e con scontistiche adeguate. Si ribadisce l’esigenza di attuare delle misure tariffarie agevolate anche per i trasporti locali pesanti, in modo da favorire non solo la categoria dei autotrasportatori ma tutta la filiera dai produttori ai venditori, che vedrebbero altrimenti incrementare i costi e di conseguenza i prezzi delle merci finali.
Al fine di programmare una pianificazione che concili tutte le esigenze degli attori protagonisti del sistema economico, crediamo che il dialogo fra Associazioni di rappresentanza, Sindacati e Amministrazioni sia il metodo giusto per raggiungere grandi obiettivi, quali la valorizzazione di un territorio sempre più attrattivo e logisticamente organizzato. Attendiamo ora risposta dalle Istituzioni per dare avvio ad un confronto interattivo e produttivo in direzione di una progettualità volta al bene comune sia in termini economico che sociali.