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COVID-19: MISURE DI CONTENIMENTO DELL’EPIDEMIA

IL FUTURO FA LA DIFFERENZA: UN PROGETTO PER AZIEND

GENNAIO 2021

ESTENSIONE DELL’OBBLIGO DEL GREEN PASS BASE PER ACCESSO AD ALCUNI SERVIZI ED ATTIVITÀ
Dal 20 gennaio 2022 è esteso l’obbligo del Green Pass “Base” (vaccinazione, guarigione, test antigenico rapido o molecolare con risultato negativo) per chiunque acceda ai servizi alla persona (acconciatura, estetica, trucco semipermanente, tatuatori, piercer, lavanderie, pompe funebri).

Inoltre, dal 1 febbraio 2022, è richiesto anche per l’accesso a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatte salve quelle necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, individuate con un prossimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Si ricorda che i datori di lavoro e le persone da essi incaricate sono responsabili dei controlli del Green Pass; la verifica avviene attraverso l’App “Verifica19”.

 

DICEMBRE 2021 

COVID-19: NUOVE REGOLE PER QUARANTENA E GREEN PASS

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2021 il Decreto Legge n. 229 che estende l’uso del Green Pass rafforzato (soggetti vaccinati e guariti da infezione Sars-Cov-2) e introduce modifiche alla gestione della quarantena.

Il provvedimento prevede che il Green Pass rafforzato venga richiesto a coloro che usufruiscono delle seguenti attività  a partire dal 10 gennaio fino alla fine dello stato di emergenza (31 marzo 2022):

  • servizi di ristorazione all’aperto;
  • alberghi e strutture ricettive;
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
  • sagre e fiere;
  • centri congressi;
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
  • piscine, centri natatori, sport di squadra, e centri benessere anche all’aperto;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto;
  • mezzi di trasporto ivi compresi gli autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente.

Per visionare un riassunto delle varie attività consentite a seconda della zona, clicca qui.
Per conoscere le nuove misure di quarantena e isolamento, visualizzare lo schema riassuntivo cliccando qui.

Al momento nulla è cambiato rispetto al possesso del green pass “base” (ottenuto a seguito di vaccino, tampone o guarigione dall’infezione Sars-Cov-2) per l’accesso dei lavoratori ai luoghi di lavoro privati e pubblici.


Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge (in attesa di pubblicazione) che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali.

GREEN PASS
Dal 1° febbraio 2022 la durata del green pass vaccinale è ridotta da 9 a 6 mesi.  Inoltre, con ordinanza del Ministro della Salute, il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

MASCHERINE
• obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto e anche in zona bianca;
• obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) e per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi casi è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso;
• obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 sui tutti i mezzi di trasporto.

RISTORANTI E LOCALI AL CHIUSO
Fino alla cessazione dello stato di emergenza, si prevede l’estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato alla ristorazione per il consumo anche al banco.  

EVENTI, FESTE, DISCOTECHE
Inoltre, è stato stabilito che fino al 31 gennaio 2022:
• sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto;
• saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

ESTENSIONE DEL GREEN PASS RAFFORZATO (riservato ai vaccinati e ai guariti dall’infezione Sars-Cov-2)
• al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra;
• musei e mostre;
• al chiuso per i centri benessere;
• centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);
• parchi tematici e di divertimento;
• al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia);
• sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.


 

GREEN PASS NEI LUOGHI DI LAVORO
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.277 del 20 novembre 2021, la legge 19 novembre 2021 n.165 di conversione al Dl 127/2021 sul green pass nei luoghi di lavoro.

Principali novità:
- CONSEGNA VOLONTARIA DEL GREEN PASS AL DATORE DI LAVORO
Al comma 5 degli articoli 1 e 3, che disciplinano le norme in ambito pubblico e privato, è stato aggiunto il seguente periodo: “Al fine di semplificare e razionalizzare le verifiche di cui al presente comma, i lavoratori possono richiedere di consegnare al proprio datore di lavoro copia della propria certificazione verde COVID-19. I lavoratori che consegnano la predetta certificazione, per tutta la durata della relativa validità, sono esonerati dai controlli da parte dei rispettivi datori di lavoro”;

- SCADENZA GREEN PASS DURANTE LA PRESTAZIONE LAVORATIVA
È stato inserito l’articolo 3-bis che dispone che la scadenza della validità della certificazione verde COVID-19 in corso di prestazione lavorativa non dà luogo alle sanzioni previste, ma la permanenza del lavoratore sul luogo di lavoro è consentita esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno;

- CONTROLLI GREEN PASS LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE
All’articolo 3, comma 4, viene aggiunta la specifica inerente ai lavoratori in somministrazione: la verifica del Green Pass dovrà essere effettuata dall’utilizzatore, ma rimane onere del somministratore informare i lavoratori circa la sussistenza degli obblighi del decreto.

Si segnala inoltre che la legge di conversione specifica, rispetto al decreto, che per i lavoratori di imprese al di sotto dei 15 dipendenti l’eventuale sospensione non comporta sanzione disciplinare o la perdita del posto di lavoro e possono essere sostituiti fino al 31 dicembre 2021.


 

Nella Gazzetta Ufficiale n.226 del 21 Settembre 2021 è stato pubblicato il Decreto Legge “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening” che introduce dal prossimo 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021 l’obbligo del Green Pass per tutti i lavoratori dipendenti, per gli artigiani e gli altri lavoratori autonomi.

Una misura che, nel garantire la tutela della salute e della sicurezza in azienda e nei cantieri, salvaguarda la produttività delle imprese. Di seguito le principali disposizioni dedicate al lavoro nel settore privato.

AMBITO DI APPLICAZIONE
Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta i Certificati Verdi coloro che svolgano un’attività lavorativa nel settore privato a qualunque titolo, quindi i dipendenti e/o gli stagisti di inserimento lavorativo o scolastico e/o somministrati, i lavoratori autonomi (titolari, soci, collaboratori familiari, etc.), i soggetti che svolgono un’attività lavorativa sulla base di contratti esterni.


I medesimi soggetti sono tenuti al possesso e all’esibizione del Certificato Verde anche per l’attività formativa, adempimentale e non, connessa all’attività lavorativa.
Il possesso e l’esibizione del Certificato Verde sono richiesti per accedere ai luoghi di lavoro.
La disposizione non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.

VERIFICHE
Sono i datori di lavoro a dover assicurare il rispetto delle prescrizioni.
Entro il 15 ottobre p.v. i datori di lavoro devono definire, con atto formale, le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, che devono essere effettuate alle condizioni previste con la app Verifica C19. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro.
I datori di lavoro inoltre individuano con atto formale i soggetti incaricati alla verifica delle certificazioni e all’accertamento di eventuali violazioni.
Per poter dimostrare con più facilità il corretto rispetto delle modalità operative definite è CONSIGLIATO compilare un registro dei controlli effettuati che potrà esclusivamente contenere i seguenti dati: cognome nome lavoratore e data della verifica. In allegato un esempio (clicca qui).

CONSEGUENZE OPERATIVE
I lavoratori, nel caso in cui comunichino di non essere in possesso della Certificazione Verde o qualora risultino privi della stessa al momento dell’accesso nei luoghi di lavoro, sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della predetta certificazione e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, termine, ad oggi, della cessazione dello stato di emergenza. I lavoratori non incorreranno in sanzioni disciplinari e manterranno il diritto alla conservazione del posto. Durante il periodo di assenza non è dovuta la retribuzione.
Nelle aziende con meno di 15 dipendenti, il lavoratore dopo il 5° giorno di assenza ingiustificata, può essere sospeso ed al suo posto può essere assunta una nuova persona con un contratto a tempo determinato della durata non superiore a dieci giorni, rinnovabile per una sola volta.
I lavoratori sprovvisti di Certificato Verde che accedono ai luoghi di lavoro, oltre ad essere allontanati e considerati assenti ingiustificati senza decorrenza della retribuzione, possono essere sanzionati dal punto di vista disciplinare e sono inoltre puniti con la sanzione amministrativa.

SANZIONI
Per i datori di lavoro è prevista la sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro laddove:
- non formalizzino le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche entro il 15 ottobre 2021;
- non effettuino le previste verifiche della certificazione verde.
In caso di reiterazione la sanzione amministrativa viene raddoppiata.
Per i lavoratori è prevista la sanzione amministrativa da 600 a 1.500 euro laddove abbiano avuto accesso violando l’obbligo di certificazione verde.

Per informazioni specifiche a riguardo, puoi rivedere il webinar organizzato da Confartigianato Marca Trevigiana del 27 settembre 2021, CLICCANDO QUI

Si allegano i seguenti documenti:
- Volantino di riepilogo (clicca qui)
- Modello modalità operative per l’organizzazione delle verifiche (clicca qui)
- Modello delega incaricato alle verifiche (clicca qui)
- Modello verifiche mensili (clicca qui)
- Slide webinar (clicca qui)
- Cartello Green Pass editabile (clicca qui)
- Fac-simile comminazione sanzione (clicca qui)

 

Per informazioni sulla gestione della modulistica:
Area ambiente, sicurezza e certificazioni: u.ambiente@am.confart.tv 

Per informazioni sulla gestione del personale:
Ufficio paghe: info@am.confart.tv 

Centralino: 0422.5277