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PREMIO ALL' INNOVAZIONE AMICA DELL’AMBIENTE 2021

PREMIO ALL' INNOVAZIONE AMICA DELL’AMBIENTE 2021

A chi è rivolto

  • Start up
  • Piccole e medie imprese innovative (PMI)
  • Spin off (universitari o aziendali)

Con sede legale in Italia e, a titolo preferenziale, specifica anagrafica under 35.

Premio
€ 3000 (tremila/00) e la possibilità di utilizzare il logo del premio al primo classificato per ognuna delle 6 categoria in concorso. Potranno inoltre esserci delle segnalazioni (oltre al vincitore).

Scadenza
15 giugno 2021 data ultima per avvio del progetto.

 

 


6 categorie e attività in concorso

1. Agricoltura e Filiere Agro-alimentari (SDG 2, 12, 14, 15)

  • Valorizzazione dei territori, dei sistemi di tracciabilità, dell'integrazione innovativa di sistemi agricoli e della filiera agroalimentare;
  • Capacità di fare sistema, impegno nella ricerca di tecnologie agricole innovative e nella diffusione di pratiche sostenibili nella produzione di alimenti;
  • Garanzie nella sicurezza alimentare, per un miglioramento della nutrizione e per la promozione di una filiera sostenibile con impatti positivi a livello locale.

 

2. Mobilità Sostenibile (SDG 9, 11,13)

  • Le modalità di spostamento e in generale un sistema di mobilità urbana in grado di diminuire gli impatti ambientali, sociali ed economici, ad esempio: l'inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra, l'inquinamento acustico, la congestione stradale, l'incidentalità, il degrado delle aree urbane causato dallo spazio occupato dagli autoveicoli a scapito dei pedoni, il consumo di territorio causato dalla realizzazione delle strade e infrastrutture, i costi degli spostamenti sia a carico della comunità sia del singolo.

 

3. Digital green: comunità in rete, dai piccoli Comuni alle Smart Cities (SDG 8, 9, 11, 13)

  • Riqualificazione ambientale, energetica e sociale del patrimonio costruito, anche sulla base delle indicazioni europee sulla sostenibilità dei materiali, della durabilità degli edifici, del riutilizzo e della riciclabilità dei materiali dopo le demolizioni;
  • Rigenerazione di interi spazi urbani, ecoquartieri, nuove tecnologie e interconnessione dei vari aspetti della vita quotidiana nelle abitazioni, negli uffici, nei luoghi produttivi e ricreativi;
  • Valorizzazione dei piccoli centri al fine di renderli inclusivi, sostenibili e forti di un nuovo modo di pensare attraverso reti strategiche con la finalità di promuovere la sostenibilità ambientale, il contesto territoriale, il tessuto sociale in modo duraturo;
  • Soluzioni volte alla crescita economica, sostenibile, in grado di fornire occupazione e di mettere in rete realtà analoghe.

 

4. Economia Circolare (SDG 8, 9,12, 13)

  • Valorizzazione di modelli di produzione e consumo che implicano condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti, estendendo il ciclo di vita dei prodotti e contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo generando ulteriore valore.

 

5. Ecodesign (SDG, 9, 12)

  • L’ applicazione a tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto della direttiva Europea sull’ecodesign (Direttiva 2009/125/CE), con l’intento di ridurne l’impatto ambientale complessivo e migliorare la qualità della vita delle persone.
  • L’approvvigionamento e l'impiego delle materie prime, che devono essere riutilizzabili, biodegradabili, riciclabili e non tossiche;
  • La lavorazione delle materie prime nel processo produttivo e la distribuzione performante sia in termini di efficienza energetica (ridotto consumo energetico nelle fasi produttive) che di ridotto impatto ambientale, in linea con la metodologia LCA (Life Cycle Assessment), che permetterà di valutare l’intero ciclo di vita dei prodotti e la loro interazione con l’ambiente, comprendendo le fasi di preproduzione (origine dei materiali), produzione, distribuzione, uso e riuso, smaltimento finale.

 

6. Transizione energetica (SDG 7,9,13)

  • I cambiamenti sociali, economici e culturali che sono in corso, vedono le città chiamate a modificarsi e riorganizzare gli spazi abitati in base a nuovi principi e a nuove logiche di sviluppo: è un’opportunità per ripensare le funzioni del territorio sviluppando nuove sinergie tra pubblico, privato e sociale. Risulta vincente assicurare a tutti l’accesso a nuove tecnologie ed energie rinnovabili, reti intelligenti, comunità energetiche, capacità di accumulo, gestione risorse limitate, sistemi autosufficienti, efficientamento energetico, progetti che evidenziano la sostenibilità e la qualità negli usi finali.

 

Per informazioni e per partecipare al bando
L'area Ambiente, Sicurezza e Certificazioni è a disposizione delle aziende che vogliono partecipare al bando con consulenze personalizzate.

Ufficio Ambiente Sicurezza e Certificazioni: T. 0423 527935
Martina Baseggio: m.baseggio@am.confart.tv
Matteo Berno:  m.berno@am.confart.tv